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Soluzioni interni
RESIDENZA MAGNOLIA Nibionno, Via Don Luigi Sturzo

La residenza Magnolia rappresenta l'esempio perfetto della realizzazione di un complesso abitativo che ha coniugato il risparmio energetico con spazi ben organizzati, finiture di prima qualità e attenzione ai dettagli. La soluzione ideale per la vostra casa di domani.
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RESIDENZA ANTICA FORNACE Carnate, Via Fornace

Le nostre tante soluzioni d'interni mettono in luce come il fascino della Residenza emerga appieno sia con palette colori orientate al bianco e al minimalismo, sia alle nuances e alle tonalità più forti, osate, originali.
I materiali naturali come il legno esaltano appieno l'atmosfera di Residenza Antica Fornace: parquet, mobili e complementi d'arredo offrono calore, e sembrano avvolgere gli abitanti in un abbraccio familiare.
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RESIDENZA MAGNOLIA Nibionno, Via Don Luigi Sturzo

La residenza Magnolia rappresenta l'esempio perfetto della realizzazione di un complesso abitativo che ha coniugato il risparmio energetico con spazi ben organizzati, finiture di prima qualità e attenzione ai dettagli. La soluzione ideale per la vostra casa di domani.
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RESIDENZA ANTICA FORNACE Carnate, Via Fornace

Le nostre tante soluzioni d'interni mettono in luce come il fascino della Residenza emerga appieno sia con palette colori orientate al bianco e al minimalismo, sia alle nuances e alle tonalità più forti, osate, originali.
I materiali naturali come il legno esaltano appieno l'atmosfera di Residenza Antica Fornace: parquet, mobili e complementi d'arredo offrono calore, e sembrano avvolgere gli abitanti in un abbraccio familiare.
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ANTICA CORTE RURALE Barzago, via Risorgimento

Un piccolo borgo medioevale posto sulla cima della collina di Verdegò a Barzago. Questa è la location dell' Antica Corte Rurale appena ristrutturata.
Innovative soluzioni di design unite all'utilizzo delle più avanzate tecniche per il risparmio energetico fanno di questa Antica Corte Rurale un piccolo gioiello collocato in una posizione di pregio che domina le vallate circostanti.

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RESIDENZA MAGNOLIA Nibionno, Via Don Luigi Sturzo

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RESIDENZA MAGNOLIA Nibionno, Via Don Luigi Sturzo

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Il centro parrocchiale di San Paolo Apostolo: il vicinato si trasforma in comunità Qual è la principale caratteristica incarnata dal centro parrocchiale di San Paolo Apostolo a Bergamo, costruito da Schiavi Spa tra il 1969 e il 1970? Quella di rappresentare il trait d’union tra un semplice vicinato e una comunità coesa. All’epoca del progetto iniziale del complesso San Paolo, nel 1965, l’ingegner Luciano Galmozzi proporzionò la struttura ai circa 13000 abitanti previsti nella nuova zona residenziale e, successivamente a nuove revisioni del Piano Regolatore, la ridusse per “calzare” su una popolazione di poco più di 8000. È rilevante, in questo senso, ricordare l’importanza rappresentata dalle dinamiche urbanistiche e sociali tipiche di questo periodo, quale elemento di vera e propria anatomia evolutiva delle città contemporanee. Le città italiane degli Anni Settanta, inclusa Bergamo, sono infatti pietra miliare della configurazione delle città attuali. Non è più la popolazione ad adattarsi all’urbanistica, all’edilizia e all’architettura, ma il processo si capovolge: sono queste ultime a calibrarsi sulle necessità, aspettative e richieste di chi abita i luoghi. È questa la ragione alla base delle attente, costanti e accurate rivalutazioni del progetto da parte del tecnico preposto che, nel 1968, commenta: «Altri mutamenti si presentavano anche nella disposizione planimetrica delle aree circostanti, per cui non potevasi più considerare come fronte principale la zona ad Ovest della Chiesa, perché venivano ad assumere uguale importanza tutti i lati». Lo stesso anno, la Commissione edilizia comunale approva il progetto «a condizione che venga ristudiato l’attacco della copertura piana del corpo della chiesa con il fabbricato adibito ad opere parrocchiali» e si valuti «di ruotare o slittare verso nord-est il corpo del battistero, al fin di liberare maggiormente la facciata principale». Considerata l’attenzione prestata a questo importante progetto, non stupisce scoprire che l’ingegner Galmozzi ottemperò a tutte le richieste in pochi mesi. Nel febbraio del 1969, Schiavi Spa si aggiudica l’appalto dei lavori e da questo momento in poi prende vita la sua comunicazione assidua con il progettista (e direttore dei lavori). Tecnica e arte danno vita a un edificio che è simbolo della comunità tanto quanto di un’epoca italiana in transito tra passato e futuro. Nel 1970, il complesso parrocchiale di San Paolo Apostolo viene consegnato più che puntualmente: rivestito di mattoni all’esterno, e decorato all’interno con un gruppo bronzeo e alcuni arredi liturgici realizzati dallo scultore bergamasco Piero Brolis. Si ringraziano Matteo Esposito (Archivio Storico Diocesano di Bergamo), don Alessandro Locatelli (Parrocchia di San Paolo Apostolo), Paola Palermo (Archivio Comunale di Bergamo), don Fabrizio Rigamonti (Ufficio Beni Culturali e Arte Sacra della Diocesi di Bergamo).
Imparare a convivere in coppia: dieci regole per farlo al meglio Come organizzarsi al meglio per una convivenza davvero felice? Potersi svegliare ogni mattina accanto alla persona che si ama è un’esperienza bellissima, se alla base della vita in comune c’è un’organizzazione efficace di spazi, tempi, necessità, attività e abitudini. E se la comunicazione virtuosa e proattiva è alla base di qualunque relazione di coppia, professionale o amicale, nel caso della convivenza c’è bisogno di ancora più impegno e perseveranza per dare vita a una “casa” felice nel senso più ampio. Di seguito, in questa pratica guida, vi proponiamo le dieci regole d’oro per non sbagliare.   Organizzate al meglio gli spazi Ricordate che quello che un tempo era solo vostro – più specificamente lo spazio – ora è di entrambi e che per questo dovrà essere gestito al meglio. Progettate ambienti da vivere insieme ma anche piccoli spazi nei quali trovare la vostra privacy, nel caso in cui vogliate stare da soli anche in presenza dell’altro: lo spazio personale è sempre essenziale per una convivenza felice. Ridete insieme Si può essere seri anche divertendosi, e la convivenza dovrebbe sempre rispettare questa regola. Il senso dell’umorismo è fondamentale in ogni momento della vita, e ancora di più se questa è condivisa con la persona che amate. Ridere con lui o lei significa beneficiare di un momento in comune importantissimo, fatto di intimità, gioia e affinità elettiva. Nel dubbio, rideteci sopra. Decisioni concordate Dal momento che ora vivete insieme, anche le decisioni che riguardano la vostra casa dovrebbero essere sempre prese di comune accordo: dall’arredamento agli ospiti, dagli orari alle abitudini personali che “strabordano” verso il partner, definire insieme cosa funziona e cosa no è il primo passo per il successo. Ponetevi degli obiettivi e cercate di raggiungerli Una vita senza obiettivi è, spesso, fin troppo noiosa. E dal momento che la casa è il luogo più intimo della nostra esistenza, quello in cui trascorriamo i momenti più importanti del nostro quotidiano, è opportuno che voi e il vostro partner stabiliate insieme quali sono le vostre priorità comuni. A cosa non potete o non volete proprio rinunciare? Le vacanze estive all’estero? La colazione insieme ogni mattina? La TV insieme dopo cena? Quale che sia l’obiettivo, cercate di raggiungerlo e date vita a circoli virtuosi che renderanno la convivenza più felice. Attenzione al budget Se è vero che i soldi non fanno la felicità, è altrettanto vero che le difficoltà economiche non riempiono di gioia nessuno. Fate dunque massima attenzione al budget di casa e definite al meglio le spese da sostenere su base regolare, senza dimenticare i piccoli extra che potrebbero prevedere qualche uscita non programmata. In questo senso, è essenziale che vi sia chiarezza fin da subito sulle rispettive disponibilità economiche. Attività da svolgere insieme Ci sono attività imprescindibili all’interno di ogni casa: le pulizie degli ambienti, la spesa al supermercato, la spazzatura da portare fuori, il cane a cui far fare una passeggiata e via discorrendo. Come suddividerle? La parola “comunione”, intesa come “fare le cose insieme”, non può essere ignorata. Ecco perché i compiti di casa dovrebbero essere equamente distribuiti tra entrambi i partner: nessuno è meno importante dell’altro e dunque dovrebbe prendersi carico di tutto. Momenti individuali Vivere insieme non significa dover fare sempre tutto insieme. Anche all’interno della migliore delle convivenze è sempre opportuno ritagliarsi momenti individuali: uscite con i propri amici, hobby o sport da vivere singolarmente, spazi e attività da non condividere con il partner. Si tratta di una modalità molto efficace e salvifica per non “annoiarsi” mai in presenza dell’altro e mantenere il rapporto sempre nuovo e frizzante. Le invasioni di campo La vostra vita in comune è vostra, e di nessun altro. Certamente, in ogni casa amici e parenti sono sempre ben accetti; tuttavia è vitale non permettere a persone esterne di invadere troppo la vostra intimità o di condizionare scelte che riguardano la coppia. Allo stesso modo, non intromettersi nelle relazioni personali del partner è ugualmente importante. Ogni persona occupa il proprio posto nella vita degli altri, e non si tratta affatto di una condizione spiacevole. Non andate a letto arrabbiati Una buona regola per affrontare al meglio la convivenza consiste nel cercare, laddove possibile, di chiarire eventuali malintesi o di risolvere discussioni prima di andare a dormire. Addormentarsi arrabbiati non produce alcuna sensazione gradevole, e può peggiorare l’umore e prolungare lo stato di ansia o arrabbiatura ben oltre il necessario. Ecco perché l’atteggiamento ideale sarebbe quello di cercare sempre di fare pace con il vostro partner prima di andare e letto: in questo modo, il nuovo giorno sarà davvero un nuovo giorno. Il concetto del “tornare a casa” Per godersi al meglio casa propria e la convivenza con il proprio partner è anche importante lasciare regolarmente le mura domestiche. Convivere non significa seppellirsi in casa ogni giorno della settimana! Non dimenticate che fuori dalla porta c’è un mondo che vi aspetta, sia che vogliate vivere esperienze con il vostro partner che da soli o in compagnia di altri amici. Scampagnate, passeggiate, piccole vacanze, weekend fuori porta sono un ingrediente essenziale per dare vita a quella meravigliosa sensazione che tutti noi abbiamo sperimentato almeno una volta della vita: tornare a casa.      
Schiavi Spa si aggiudica il bando Innodriver per l’innovazione tecnologica Schiavi Spa si è recentemente aggiudicata l’importante bando Innodriver. Il progetto, messo a disposizione della Regione Lombardia, nasce con l’obiettivo di supportare le piccole e medie imprese nell’acquisizione e nello sviluppo di servizi evoluti in termini di innovazione tecnologica, così come nei processi di brevettazione. Innodriver è stato selezionato come best practice a livello regionale, dando vita a una sinergia tra fondi regionali e comunitari per favorire l’evoluzione delle imprese sul territorio. Originariamente, il progetto era stato presentato nel settembre 2018 nell’ambito di un incontro dei Direttori delle rappresentanze regionali a Bruxelles presenziato dalla Commissaria delle Politiche Regionali Corinna Cretu. Schiavi Spa è orgogliosa di aver ottenuto un risultato tanto prestigioso, soprattutto in virtù del raggiungimento di un obiettivo triplice: Stimolare l’innovazione tecnologica di processo e di prodotto all’interno delle aziende (misura A) Accompagnare le PMI alla partecipazione a programmi di ricerca, sviluppo e innovazione europei (misura B) Sostenere i processi finalizzati all’ottenimento di brevetti e modelli europei e internazionali (misura C) È importante sottolineare che, per quanto riguarda la misura A, le PMI selezionate presentano progetti di reale innovazione tecnologica di processo e di prodotto, con il fine di incrementare produttività ed efficienza nel ciclo produttivo di bene e servizi, e di creare nuovi mercati progettando nuovi prodotti o aumentano la varietà di quelli esistenti.  
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