X PER GARANTIRTI UNA MIGLIORE ESPERIENZA DI NAVIGAZIONE QUESTO SITO UTILIZZA I COOKIES
Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per offrirti il miglior servizio possibile. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla nostra Cookie Policy ACCETTO
Filtri
Città
Tipologia
Provincia
Superficie
Soluzioni interni
RESIDENZA ANTICA FORNACE Carnate, Via Fornace

Le nostre tante soluzioni d'interni mettono in luce come il fascino della Residenza emerga appieno sia con palette colori orientate al bianco e al minimalismo, sia alle nuances e alle tonalità più forti, osate, originali.
I materiali naturali come il legno esaltano appieno l'atmosfera di Residenza Antica Fornace: parquet, mobili e complementi d'arredo offrono calore, e sembrano avvolgere gli abitanti in un abbraccio familiare.
Scopri di più
CASCINA ROVAGNATI Casatenovo Via Dante Alighieri

Vicino alle bellezze del Parco del Curone, con una visuale privilegiata su Montevecchia, l'antica Cascina Rovagnati è dotata di innovative soluzioni ecologiche, volte al miglior risparmio energetico possibile.
Ogni appartamento dispone di impianti di riscaldamento e raffrescamento con pannelli radianti a pavimento, impianto di deumidificazione, serramenti in legno massello con quadruplo vetro. I bagni dispongono di vasca o doccia e un sistema di riscaldamento dell'acqua che usufruisce di pannelli solari di ultima generazione.
Scopri di più
RESIDENZA SAN MARTINO Schiavi SpA mette a disposizione la propria competenza per supportare i clienti nell'organizzazione degli spazi interni della casa, in accordo con le loro necessità funzionali ed estetiche. Le soluzioni d'interni che abbiamo specificamente progettato per la Residenza di Lecco San Martino sono proposte ad altissimo valore aggiunto in termini di stile, colori, arredamento e performance, pensate per mettere in risalto i numerosi dettagli di pregio degli appartamenti: vi proponiamo un interior design di eccellenza a completamento della vasta gamma di servizi offerti dalla nostra azienda. Scopri di più
RESIDENZA "IL CENTRO" Brivio, via Como
Il posto ideale per dare sfogo alla propria creatività. Queste abitazioni sono ampiamente personalizzabili e sono ideali per chi desidera vivere in un posto tranquillo e pratico.
La presenza di luce naturale in casa è essenziale per il massimo benessere e comfort abitativo. Per questo abbiamo dato vita a spazi ariosi e luminosi, ampi e agevoli, funzionali e belli, sia da vedere che da vivere.
Scopri di più
RESIDENZA ANTICA FORNACE Carnate, Via Fornace

Le nostre tante soluzioni d'interni mettono in luce come il fascino della Residenza emerga appieno sia con palette colori orientate al bianco e al minimalismo, sia alle nuances e alle tonalità più forti, osate, originali.
I materiali naturali come il legno esaltano appieno l'atmosfera di Residenza Antica Fornace: parquet, mobili e complementi d'arredo offrono calore, e sembrano avvolgere gli abitanti in un abbraccio familiare.
Scopri di più
ANTICA CORTE RURALE Barzago, via Risorgimento

Un piccolo borgo medioevale posto sulla cima della collina di Verdegò a Barzago. Questa è la location dell' Antica Corte Rurale appena ristrutturata.
Innovative soluzioni di design unite all'utilizzo delle più avanzate tecniche per il risparmio energetico fanno di questa Antica Corte Rurale un piccolo gioiello collocato in una posizione di pregio che domina le vallate circostanti.

Scopri di più
RESIDENZA ANTICA FORNACE Carnate, Via Fornace

Le nostre tante soluzioni d'interni mettono in luce come il fascino della Residenza emerga appieno sia con palette colori orientate al bianco e al minimalismo, sia alle nuances e alle tonalità più forti, osate, originali.
I materiali naturali come il legno esaltano appieno l'atmosfera di Residenza Antica Fornace: parquet, mobili e complementi d'arredo offrono calore, e sembrano avvolgere gli abitanti in un abbraccio familiare.
Scopri di più
134519
SORRISI DEI CLIENTI
168483
MQ GIARDINI
150
PROFESSIONISTI ALL'OPERA
557600050
MATTONI POSATI
BLOG
Decluttering: come sbarazzarsi di ciò che è inutile porta a uno stato di benessere Nell’ultimo anno, il termine “decluttering” è diventato sempre più parte del linguaggio comune. Se ne parla sui giornali, in TV e in rete. Ma quanti sanno esattamente cosa significa e quali benefici psicofisici può apportare? Prima di tutto, va sfatato il mito che il decluttering equivalga semplicemente all’eliminazione del superfluo dai nostri spazi. Non è così semplice. Si tratta infatti di una vera e proprio filosofia di lifestyle che sta prendendo piede in tutto il mondo. Più semplicemente, potremmo definirla come una attitudine orientata all’utilizzo intelligente degli spazi, all’ottimizzazione delle operazioni, e all’essenzialità in senso lato come veicolo di benessere. “Decluttering” significa eliminare ciò che ingombra i nostri ambienti. Questo processo avviene attraverso un’attenta e accurata selezione di tutto ciò che possediamo – o che, più correttamente, in taluni casi arriva a possederci – col fine ultimo di sbarazzarsi di ciò che non ci è in alcun modo utile. A livello psicologico, le operazioni di decluttering provocano una sorta di liberazione interiore e incrementano la capacità di “lasciar andare”: eventi, traumi, persone che non hanno più ruolo nella nostra vita. In questo modo, la nostra mente – ora più sgombra e ordinata, esattamente come i nostri spazi – si apre più facilmente al futuro e alle sue possibilità. L’obiettivo del decluttering è vivere meglio possedendo di meno e comprendendo appieno le potenzialità di tutto ciò che possediamo, senza essere gravati dalla ingombrante presenza di oggetti di ogni tipo che non apportano alcun beneficio né alcuna utilità nel nostro quotidiano. Ma come si fa decluttering? Esistono naturalmente interi libri che esplorano appieno questa nuova filosofia. Non vogliamo di certo spingerci tanto in profondità, quanto piuttosto offrire qualche consiglio pratico a chi desidera provare “l’ebbrezza” di un lifestyle orientato all’essenzialità. Vediamo dunque come procedere. Il primo passo del decluttering consiste nello stilare una classifica degli ambienti domestici (ma anche professionali) che percepiamo come più caotici, disordinati o soffocanti, e procedendo poi passo passo per ciascuno di essi. Potremo anche iniziare con il decluttering di piccoli o addirittura piccolissimi ambienti, come un armadio o un cassetto, per poi procedere dal micro al macro una volta che la nostra mente si sarà “resettata” sulle nuove indicazioni e sensazioni di benessere. Ogni oggetto contenuto nello spazio che vogliamo liberare andrebbe analizzato e selezionato, chiedendosi quante volte sia stato utilizzato nell’ultimo anno. Se la risposta è “mai”, l’oggetto andrebbe eliminato. Chiaramente questa regola non è universale, poiché esistono oggetti che manteniamo nella nostra vita perché per noi mantengono un significato simbolico anche quando non vengono usati. Tuttavia, è bene comprendere la linea di demarcazione tra il possedere qualcosa e l’esserne posseduto, o addirittura appesantito. Nell’ottica di un sempre maggiore rispetto per l’ambiente e di tutela delle risorse, ogni scarto ed eliminazione dovrebbe seguire specifici principi di differenziazione dell’immondizia e, dunque, di ecosostenibilità. Il decluttering non costringe a buttare via ciò di cui ci vogliamo sbarazzare, ma anzi favorisce il recupero. Il principio è semplice: qualcosa che non serve a noi potrebbe essere utile o addirittura indispensabile a qualcun altro. Ecco perché è bene considerare la vendita ai mercatini, il regalo o addirittura il baratto degli oggetti (per noi) diventati inutili. Anche questo tipo di processo porta con sé un importante beneficio psicofisico, poiché la mente comprende che le “cose” che per tanto tempo hanno fatto parte della nostra vita potranno ora diventare importanti per qualcun altro, e continuare dunque la loro esistenza in modo virtuoso senza più ingombrare i nostri spazi. Cosa pensate del decluttering? Avete timore di dedicarvici? Per non essere soverchiati dalle attività, è bene non gettarvisi a capofitto per ore ed ore ma, al contrario, iniziare con piccole operazioni che occupano soltanto pochi minuti al giorno, in modo da non essere travolti dall’ansia. In questo modo anche la mente avrà sempre la possibilità di effettuare dei “micro-reset”, staccandosi dai pensieri routinari per concentrarsi invece sull’attività che stiamo compiendo. In men che non si dica, i nostri spazi e il nostro io interiore si troveranno più liberi e leggeri di quanto non siano mai stati. Provare per credere!
Nuovi trend per l’interior design, tra vintage e minimalismo Come è noto, una delle parole chiave per quanto riguarda i nuovi trend dell’interior design è “sostenibilità”. È infatti proprio questo il concept alla base del Pantone Color of the Year 2019, Living Coral: una palette cromatica che ci spinge a ricercare il contatto con la natura e con la parte più intima del nostro essere, mettendo da parte superficialità e “virtualità” dei rapporti interpersonali. Non dovrebbe dunque stupire che tra le tendenze più “calde” di questi mesi ne figurino due in particolare: il vintage e il minimalismo. Entrambe incarnano infatti, ciascuna a proprio modo, il concetto di sostenibilità intesa come “visione spartana dell’esistere” ma anche recupero di ciò che, diversamente, verrebbe scartato perché non più attuale. Il meno diventa più e il retrò torna dunque di moda. Ma in che modo? Secondo i trendsetter, ampio spazio sarà offerto ai materiali naturali come il legno e la pietra, non soltanto per l’arredamento ma anche per pavimenti e rivestimenti. Sia per gli amanti dello stile minimal che per gli appassionati di vintage design, l’obiettivo finale sarà sempre quello di dare vita a un’atmosfera calda, accogliente, familiare e conviviale. E se il marmo si conferma nuovamente il materiale preferito per i ripiani delle cucine, la presenza del metallo nelle finiture ottone e oro trova spazio nelle rubinetterie, nelle cornici, nei dettagli degli elementi d’arredo. Sia per gli ambienti minimalisti che per quelli retrò, i designer consigliano di puntare su forme morbide e profili sinuosi, lasciando da parte linee e angoli netti. Divani, poltrone, sedie offriranno il meglio di sé con imbottiture voluminose e avvolgenti, quasi vaporose, e si punterà moltissimo sull’effetto materico dei tessuti, che dovranno essere morbidi al tatto, così da garantire quell’intimo senso di accoglienza che è tipico delle tendenze del 2019. Gli amanti del vintage potranno sbizzarrire la loro fantasia con la carta da parati, tornata in auge dopo anni di silenzio e oblio: diventa oggi un elemento originale per personalizzare e “riscaldare” gli ambienti domestici, specialmente se declinata con decorazioni green che richiamano illustrazioni di piante, paesaggi, fiori e uccelli. Anche gli spazi minimalisti potranno trarre giovamento dalla carta da parati, favorendo però decorazioni geometriche in perfetto contrasto con le forme morbide degli elementi d’arredo. Chi punta ad ambienti minimal potrà fare affidamento soprattutto sulla pulizia dei materiali naturali, riverberati in colori chiari ma sempre caldi. Il legno soprattutto servirà per creare un ponte tra indoor e outdoor, e potrà essere previsto persino per i dettagli dell’arredobagno. Oggi non mancano neppure le soluzioni in gres porcellanato che, a livello di pavimenti e rivestimenti, sono in grado di restituire appieno l’atmosfera visiva e persino tattile del parquet, senza tuttavia generare i tipici problemi del legno naturale in ambienti così umidi. Gli appassionati di vintage saranno invece lieti di scoprire che è tornato in voga il caminetto d’arredo. La sua grande capacità di dare vita a un’atmosfera unica negli ambienti e, inevitabilmente, il suo intrinseco legame con l’elemento “fuoco” è ideale per esprimere quel concetto di sostenibilità tanto caro ai trend attuali. Largo dunque ai mattoni a vista, agli inserti in legno, ai dettagli in ferro battuto e alla sostituzione, parziale ma non per questo meno degna di attenzione, del “riscaldamento” classico con quello prodotto dal fuoco. Per chi non ha la possibilità di installare un vero e proprio caminetto, o una stufa a pellet, esistono oggi anche infinite soluzioni d’arredo ad alimentazione elettrica o a bioetanolo. Queste ultime andranno chiaramente valutate più nel loro contesto estetico che funzionale, ma non per questo saranno meno in grado di definire la personalità degli ambienti domestici. Quel è il vostro criterio di scelta? Quale il vostro trend preferito? La vostra casa ideale è vintage oppure minimalista?  
Palazzo Ferlendis dall’Ottocento in Poi Nonostante sorga in una contrada nota con il soprannome di “Caserma”, Palazzo Ferlendis non diventa mai una vera e propria stazione militare. Dalla metà dell’Ottocento, l’edificio è piuttosto una sorta di centro di raccolta per i soldati, come testimoniato dalla presenza di alcune incisioni sulle colonne, che usano i suoi ampi spazi per bivaccare prima di riprendere la marcia. All’epoca, il proprietario del Palazzo è il Comune di Lovere che, nel 1869, cede l’edificio a Carlo Bonotti. Nel 1888, Palazzo Ferlendis è nelle mani degli eredi Bonotti, che ne trasformano una pertinenza esterna in “costruzione statale per uso spesa pubblica”, distribuendo la parte civile dell’edificio, comprensiva di sessantadue vani, su quattro livelli. Al pianterreno prospera invece lo stallazzo con osteria. È un momento di grande prosperità per Palazzo Ferlendis che, grazie alla famiglia Bonotti, continua a mantenersi attivo e popolato. La situazione cambia nuovamente nel 1945, quando la proprietà della casa civile su quattro piani, i magazzini e la pesa pubblica vengono ceduti a Vincenzo Ventura, il quale a sua volta rivende a Bernardo Angioletti sia l’area deputata alla pesa che il grande capannone a uso officina collocato al pianterreno. Dal 1912, infatti, Palazzo Ferlendis ospita al suo interno la fabbrica di biciclette “Sebino” e, successivamente, la catena di assemblaggio delle automobili “A.C.” Almeno trenta esemplari sui settanta totali prodotti operano presso il Regio Esercito Italiano. Si tratta di un’attività manufatturiera con caratteri di pura modernità, quasi un preludio dell’eccellenza automobilistica italiana e, più specificamente, modenese (Antonio Adani, rappresentante assieme al socio Cottini del brand motociclistico svizzero Moto-Rêve e titolare dell’attività, è originario proprio della città emiliana). L’amore di Adani per le automobili “coinvolge” attivamente non soltanto Palazzo Ferlendis ma l’intero territorio, grazie a un raid automobilistico che parte da Lovere diretto a San Pietroburgo, per proporre felicemente una fornitura di ruote da treno all’ultimo zar Nicola II Romanov di Russia. [gallery columns="2" size="medium" ids="1681,1682,1684,1685"] FONTI: Archivio di Stato di Bergamo, Catasto Napoleonico, Lovere, Trasporti Estimo, 60 e 61; Catasto Lombardo-Veneto, Lovere, Libri partitari tra le proprietà Piccinelli e Biancotti (partendo dal 904). Archivio di Stato di Milano, Catasto, 9683 e 9684 (Atti di formazione). Raccolta Demetrio Oberti di Lovere. Circa Lovere: Alberto Bianchi e Francesco Macario, L’occhio della storia, La cittadina edizioni 2016; Giovanni de Lezze, Descrizione di Bergamo e suo territorio, c. 260v e c. 261v (Lucchetti, 1988); Roberto Ghilardi, Quando a Lovere costruivano le automobili in «Il Giornale di Bergamo-Oggi», 30 giugno 1987 in copia presso Raccolta Demetrio Oberti; SIRBeC, scheda ARL a cura di Luca Scaburri, 2007. Circa l’abate Domenico Piccinelli: Almanacco Imperiale Reale per le provincie del Lombardo Veneto, 1825 e ss.; Carlo Facchinetti, Bergamo o sia Notizie patrie…, Bergamo 1826. Ringrazio Demetrio Oberti di Lovere; Laura Businaro, Marinetta Pacella ed Emilia Peduzzo dell’Archivio di Stato di Bergamo
Non riesci a trovare quello che stai cercando?
Chiamaci
+39 039 60 21 291